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Coccidiosi

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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Gio 02 Ago 2012, 11:08

No no tranquillo non ho detto che mangi animali malati, era un cosa detta tra me e me Smile

La coccidiosi non si trasmette ma di certo debilita gli animali che possono venire attaccati anche da altri patogeni, sempre meglio non mangiarli...

Ecco qui non ti eri spiegato bene o non avevo capito, se le cose stanno cosi allora sopprimi i pulcinotti e sterilizza il tutto, meglio salvaguardare i soggetti sani, poi 150 sono davvero tanti e non ne vale la pensa per me dsi rischiare.

Riguardo alle detrazioni non so che dirti Neutral
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Dom 12 Ago 2012, 08:44

Ecco, riesumo l'argomento perchè in pratica con i consigli dei veterinari dell'istituto zootecnico di Arezzo non ho risolto una "cippa". Ho usato come da loro consigliato aviochina somministrata come da bugiardino contemporaneamente a un multivitaminico sempre da loro prescritto. Sembrava passata ma dopo 2 settimane circa la cosa si è ripresentata. Il ceppo in questione era in quarantena perchè acquistato da terzi, mi sono liberato degli animali e ho disinfettato tutta la struttura, adesso gli stò facendo il vuoto sanitario sia al pollaio che alla voliera. Il terreno sul quale era appoggiata la voliera è stato cosparso da calce viva e fin qui tutto bene o meglio, bene per modo di dire, in pratica ho risolto facendo fuori 12 animali. Quindi chiedo, per non incorrere nuovamente in tali problemi, come devo comportarmi per prevenire il più possibile tale patologia che, sinceramente, mi stà un pò scoraggiando.Tutti i restanti animali sono in singoli recinti di 300mq cadauno, e come ricovero hanno pollaietti di 2mq circa puliti settimanalmente. Ogni recinto contiene circa 25-30 animali di età variabile tra i 1,5 mesi e i 4,5 mesi circa. Gli animali più giovani vengono nutriti con primo peridodo con coccidiostatico e misto granaglie oltre a pastone e verdure, dai 3 mesi in poi sono alimentati con misto granaglie arricchito di sfarinato di mais, pastone vario e verdure. L'erba nei pascoli, causa siccità, è praticamente a zero, tra 15-30gg inizio la selezione dei galletti mantenendo i migliori come standard e in padella gli altri. Terrò, probabilmente, tutte le galline per le uova. Avevo pensato a fine ciclo di lavorare con piccolo aratro e fresa, i recinti in modo da interrare tutte le deiezioni chesi sono depositate in questi mesi e riseminare dell'erba alla fine dell'inverno prossimo, qualoi altri accorgimenti posso prendere per limitare al massimo ilrischio di coccidiosi o di altre patologie? Il Baycox è efficace? e alla fine del trattamento oltre alle vitamine si ricomincia con ilcoccidiostatico? Alla fine del trattamento gli animali devono essere spostati dal luogo dove si sono ammalati?
Scusate ma 'sta cosa mi angoscia anche parecchio...
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Dom 12 Ago 2012, 10:06

Personalmente disinfetterei tutta la struttura pollaio con abbondante ammoniaca, poi spargerei nel terreno calce viva e arerei. Distruggi ogni cosa di legno presente nella struttura infetta. Fai fare alla struttura una quarantena di almeno 6 mesi e prima di riimettervi i polli ripulisci tutto con ammoniaca (e mettili dopo qualche giorno). Per me così dovresti avere risolto il problema. Per quanto riguarda l'alimentazione i mangimi con coccidiostatico non curano, ma al mssimo prevengono e in modo blando... se non funzionano le cure prescritte dai veterinari probabilmente sei incappato in un ceppo resistente... altrimenti per le infestazioni comuni IVOMEC (molto potente, attento) o coccidiostatici classici (anche la terramicina dovrebbe agire discretamente).
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Dom 12 Ago 2012, 12:28


DENOMINAZIONE
IVOMEC
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Endectocidi. Lattoni macrociclici. Avermectine.
PRINCIPI ATTIVI
Ivermectina 1 g/100 ml.
ECCIPIENTI
Q.b. a 100 ml.
INDICAZIONI
BOVINI. Trattamento e controllo delle seguenti specie di nematodi gastrointestinali, vermi polmonari, altri nematodi, parassiti esterni, pidocchi ematofagi ed acari della rogna dei bovini. Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di quarto stadio): Ostertagia ostertagi (inclusele larve inibite), Ostertagia lyrata, Haemonchus placei, Trichostrongylus axei, Trichostrongylus colubriformis, Cooperia oncophora, C. punctata, C. pectinata, Cooperia spp., Oesophagostomum radiatum, Bunostomum phlebotomum, Nematodirus helvetianus (adulti), N. spathiger (adulti), Strongyloides papillosus (adulti), Toxocara (Neoascaris) vitulorum (adulti). Vermi polmonari (adulti e larve di quarto stadio): Dictyocaulus viviparus (incluse le larve inibite). Altri nematodi: Parafilaria bovicola e Thelazia spp. (adulti). Parassiti esterni: Hypoderma bovis,H. lineatum (stadi larvali). Pidocchi: Linognathus vituli, Haematopinus eurysternus, Solenopotes capillatus, come ausilio nel controllo deimallofagi appartenenti alla specie Damalinia bovis. Acari: Psoroptes ovis (sin. P. communis var. bovis), Sarcoptes scabiei var. bovis, comeausilio nel controllo di Chorioptes bovis. Il medicinale veterinario,somministrato alla dose raccomandata, controlla reinfestazioni sostenute da Haemonchus placei e Cooperia spp. che hanno luogo nei primi 14 giorni dal trattamento, da Ostertagia ostertagi ed Oesophagostomum radiatum che hanno luogo nei primi 21 giorni dal trattamento e da Dictyocaulus viviparus che hanno luogo nei primi 28 giorni dal trattamento. SUINI. Trattamento e controllo dei seguenti parassiti. Nematodi gastrointestinali (adulti e larve di quarto stadio): Ascaris suum, Hyostrongylus rubidus, Oesophagostomum spp., Strongyloides ransomi (adulti) (somministrato alle scrofe 7-14 giorni prima del parto controlla efficacemente la trasmissione transmammaria ai suinetti delle infestazioni da Strongyloides ransomi), come ausilio nel controlo dei nematodi ematofagiappartenenti alla specie Trichuris suis (adulti). Vermi polmonari (adulti): Metastrongylus spp. Pidocchi: Haematopinus suis. Acari: Sarcoptes scabiei var. suis. Si raccomanda di usare particolare attenzione per prevenire il trasferimento della parassitosi ad animali sani o luoghi non infestati, dato che l'effetto dell'ivermectina sugli acari non e' immediato. I suini non dovrebbero essere spostati in luoghi indenniod esposti a contatto con soggetti sani per almeno una settimana dopoil completamento del trattamento. Le scrofe dovrebbero essere trattatealmeno una settimana prima del parto per minimizzare il trasferimentodi acari ai suinetti. Nel caso di pediculosi, puo' rendersi necessario ritrattare i soggetti poiche' alle uova del parassita occorrono almeno 3 settimane per schiudere.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non usare per via intramuscolare ed endovenosa.
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Sottocutanea.
POSOLOGIA
BOVINI: 1 ml ogni 50 kg peso corporeo (corrispondente a 200 mcg di ivermectina/kg p.c.). L'iniezione va effettuata in posizione craniale o caudale rispetto alla spalla. Si raccomanda l'uso di ago sterile calibro 16, da 15 a 20 mm. SUINI: 1 ml ogni 33 kg peso corporeo (corrispondente a 300 mcg di ivermectina/kg p.c.). L'iniezione va effettuata nellaparte dorsale del collo. La soluzione puo' essere somministrata con qualsiasi apparecchiatura standard automatica o a dosaggio singolo, rispettando le normali condizioni di asepsi. Suini da riproduzione. All'inizio di qualsiasi programma di controllo antiparassitario e' importante trattare tutti gli animali da riproduzione presenti nel gruppo. Dopo il trattamento iniziale, impiegare il farmaco con regolarita' come segue. Scrofe e scrofette: trattare preferibilmente 7-14 giorni prima del parto per minimizzare l'infestazione dei suinetti; trattare anche 7-14 giorni prima dell'accoppiamento. Verri: trattare almeno due volteall'anno a seconda della gravita' dell'infestazione. Suini all'ingrasso: si raccomanda di trattare tutti i suini prima dell'immissione nei recinti da ingrasso non infestati e comunque qualora si dovessero riscontrare episodi di endo- ed ectoparassitosi. Quando trattare nelle zoneove e' presente l'ipodermosi: per ottenere la massima efficacia dei risultati, i bovini dovrebbero essere trattati subito dopo la stagioneestiva (quando cioe' gli insetti hanno perso la loro vitalita'). La distruzione delle larve di Hypoderma nel periodo in cui queste sono localizzate in aree vitali puo' determinare reazioni indesiderate fra ospite e parassita. L'uccisione di Hypoderma lineatum quando si trova neitessuti esofagei puo' determinare timpanismo; l'uccisione di Hypodermabovis quando si trova nel canale vertebrale puo' determinare barcollamento o paralisi. Tali reazioni non sono dovute in modo specifico al trattamento con il medicinale veterinario, ma possono avvenire con qualsiasi trattamento in grado di distruggere le larve. I bovini dovrebbero essere trattati prima o dopo questi stadi di sviluppo del parassita.I bovini trattati con ivermectina subito dopo la stagione estiva, possono essere trattati nuovamente con ivermectina durante l'inverno pergli endoparassiti, gli acari della rogna ed i pidocchi, senza alcun pericolo di reazioni indesiderate dovute alle larve di Hypoderma. Suddividere dosi superiori a 10 ml in due punti di iniezione per ridurre i disturbi occasionali e le reazioni all'inoculo. Utilizzare punti di inoculo differenti per altri prodotti ad uso parenterale.
CONSERVAZIONE
Il medicinale veterinario non richiede alcuna speciale condizione di conservazione. Non congelare. Periodo di validita' dopo la prima apertura del flacone: 11 mesi.
AVVERTENZE
Sovradosaggio. Bovini: singole dosi di 4 mg di ivermectina/kg (20 volte la dose terapeutica) somministrate per via sottocutanea hanno determinato atassia e depressione. Suini: una dose di 30 mg di ivermectina/kg (100 volte il dosaggio raccomandato di 0,3 mg/kg) iniettata per viasottocutanea ha determinato letargia, atassia, midriasi bilaterale, tremori a intermittenza, respiro affannoso e decubito laterale. Nessun antidoto e' stato identificato; comunque una terapia sintomatica puo' essere di beneficio.
TEMPI DI SOSPENSIONE
Carne. Bovini: 49 giorni. Suini: 28 giorni. Da non usare in bovine inasciutta, in lattazione e riproduzione, al fine di evitare residui delfarmaco nel latte destinato al consumo umano.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Bovini, suini.
INTERAZIONI
Il medicinale veterinario puo' essere somministrato contemporaneamenteal vaccino antiaftoso o ai vaccini per le clostridiosi, senza provocare reazioni indesiderate. Altri prodotti iniettabili devono essere somministrati in aree cutanee diverse.
EFFETTI INDESIDERATI
Sono stati notati disturbi transitori in alcuni bovini dopo il trattamento sottocutaneo. Inoltre, nel punto di inoculo sono stati osservatidei transitori e leggeri gonfiori. Tali reazioni secondarie si sono risolte senza trattamenti.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Da non usare in bovine in asciutta in lattazione ed in riproduzione.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Dom 12 Ago 2012, 12:31

DENOMINAZIONE
TERRAMICINA 100
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antibatterici per uso sistemico. Tetracicline.
PRINCIPI ATTIVI
Ossitetraciclina cloridrato 101,87 mg/ml (ossitetraciclina 92,7 mg/ml).
ECCIPIENTI
Q.b. a 1 ml.
INDICAZIONI
E' indicato per la specie bovina, ovina, caprina, suina, equina nellaterapia di tutte le forme morbose coperte dallo spettro di attivita' antimicrobica della ossitetraciclina. BOVINI, OVINI, CAPRINI: malattieda stress da trasporto, setticemie batteriche, affezioni complicanti malattie virali, sepsi puerperale, infezioni da coli, pasteurellosi, anaplasmosi; bronchiti, broncopolmoniti, pleuriti batteriche; gastriti,gastroenteriti ad eziologia batterica, difterite dei vitelli; pielonefriti bacillari ed infezioni settiche dell'apparato urinario; leptospirosi; metriti settiche; mastite colibacillare (in appoggio alla terapialocale); onfaloflebiti; poliartriti infettive, infezioni necrotico-gangrenose podali; trattamenti post-traumatici e pre o post operatori, ferite settiche. SUINI: sindromi influenzali, mal rossino, setticemie batteriche, infezioni da coli; bronchiti, polmoniti, broncopolmoniti batteriche, rinite atrofica, complicazioni batteriche conseguenti a forme influenzali; malattie batteriche dell'apparato gestroenterico, enterite necrotica; metrite settica, mastite, onfalite, leptospirosi; poliartrite infettiva; ferite da castrazione, ferite settiche. EQUINI: forme setticemiche da batteri; infezioni da coli; adenite equina; sindromirespiratorie, riniti, bronchiti, polmoniti, broncopolmoniti, pleuritibatteriche e complicanze delle sindromi influenzali, pasteurellosi; gastroenteriti, peritoniti; nefriti, pielonefriti batteriche, affezionisettiche dell'apparato urinario; metriti settiche, mastiti, forme settiche da castrazione; cancro del fettone, infezioni da chiodo di strada; trattamenti pre e post operatori, ferite settiche.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non impiegare nel cane a causa degli effetti ipotensivi esercitati dalpolivinilpirrolidone. Non puo' essere iniettato per via intrarachidea, tenuto conto delle reazioni nervose che ne possono derivare. In animali affetti da insufficienza renale si puo' osservare un aumento dellaconcentrazione sierica per difetto di secrezione del prodotto. Poiche' i chemioterapici ad azione batteriostatica come l'ossitetraciclina possono interferire con l'azione battericida della penicillina, si deveevitare d'impiegare il prodotto in associazione alla penicillina. Laterapia con il farmaco deve essere approntata immediatamente alla comparsa della malattia. Il trattamento dovrebbe portare a remissione deisintomi in 24-48 ore, mentre la terapia dovrebbe continuare per 3-5 giorni. Se non si nota miglioramento nell'arco di 24-48 ore dall'iniziodella terapia, si deve rivedere la diagnosi e la terapia.
SICUREZZA NELLE SPECIE DI RIF.
Effetti secondari
USO/VIA DI SOMMINISTRAZIONE
Endovenosa, intramuscolare profonda, endouterina, sottocutanea.
POSOLOGIA
1-2 ml ogni 20 kg di peso vivo (pari a 4,64-9,27 mg di ossitetraciclina/kg p.v.) una volta al di' per 3-5 giorni, a seconda della gravita' dell'infezione, del microrganismo in causa e dello stato di salute generale dell'animale. Bovini, ovini, caprini, equini: via EV, IM profonda. Vacche: via EV, IM profonda, endouterina. Suini: via EV, IM profonda, SC. Il farmaco, quando somministrato intramuscolo, va inoculato in modo profondo, per ridurre al massimo il dolore o l'irritazione al punto di inoculo. Questo per ridurre ulteriormente la gia' scarsa irritabilita' del preparato; inoltre non si dovrebbe iniettare piu' di 10 ml per punto di inoculo. Il prodotto puo' essere diluito con acqua distillata o con soluzione fisiologica sterile e tiepida, ed usata immediatamente. Non si deve diluire il prodotto con soluzioni di sali di calcio,poiche' questi causano precipitazione dell'ossitetraciclina. La specialita' medicinale puo' imbrunire durante l'uso, ma questo non e' importante, infatti il prodotto mantiene la sua completa efficacia.
CONSERVAZIONE
Il prodotto e' stabile a temperatura ambiente.
AVVERTENZE
Il medicinale veterinario non puo' essere iniettato per via intrarachidea, tenuto conto delle reazioni nervose che ne possono derivare. Utilizzare solo dopo aver accertato la sensibilita' dei germi al principioattivo. Si raccomanda di eseguire un antibiogramma prima dell'iniziodel trattamento. L'uso improprio del prodotto puo' condurre ad un aumento della prevalenza dei batteri resistenti alle tetracicline. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto: le persone con nota sensibilita' al principio attivo devono somministrare il prodotto con cautela. Lavare le mani dopo l'uso. Incompatibilita': e' sconsigliato mescolare o diluire la soluzione iniettabile con altri prodotti.
TEMPI DI SOSPENSIONE
Carne, visceri. Bovini: 31 giorni. Ovini: 19 giorni. Suini: 40 giorni(con l'eliminazione della via di somministrazione sottocutanea). Equini, caprini: 28 giorni. Latte. Bovini: 120 ore (10 mungiture) (con l'eliminazione della via di somministrazione endouterina). Ovini: 96 ore (8 mungiture). Caprini: 8 giorni. Equini: uso non consentito in equiniche producono latte per il consumo umano.
SPECIE DI DESTINAZIONE
Bovini, ovini, caprini, suini, equini.
INTERAZIONI
Non conosciute.
EFFETTI INDESIDERATI
L'impiego del farmaco puo' comportare uno sviluppo incontrollato di microrganismi non sensibili all'ossitetraciclina, ivi compresi i miceti.Appunto per evitare questo bisogna tenere l'animale costantemente sotto controllo e nel caso cio' avvenisse, occorre interrompere immediatamente l'uso e ricorrere a misure terapeutiche adeguate. In casi del tutto eccezionali, molto raramente, in qualche animale ipersensibile, sipossono notare fenomeni di natura allergica o anafilattica. Il quadrodi ipersensibilita' e' caratterizzato generalmente da: agitazione; erezione del pelo; tremore muscolare; arrossamento delle palpebre, orecchi, muso, ano e vulva (nel maschio lo scroto e la guaina); defecazionee urinazione; aspetto vitreo della vista; respiro affannoso; eruzionicutanee a placche; scialorrea alla bocca e prostrazione. Al primo segno di comparsa di qualche reazione avversa si deve sospendere l'uso del prodotto e somministrare antidoti adeguati (epinefrina, adrenalina,cortisonici, antistaminici, ioni Ca++, ecc.).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Puo' essere usato durante la gravidanza e l'allattamento.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Dom 12 Ago 2012, 12:31

Qualcosa di più specifico per avicoli?
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Dom 12 Ago 2012, 13:12

OSSITETRACICLINA (TERRAMICINA) 20% polvere solubile

MEDICINALE VETERINARIO PREFABBRICATO
SOLUZIONE PER USO ORALE PER
VITELLI DA LATTE, OVAIOLE, BROILERS, TACCHINI, SUINI E CONIGLI

Composizione per Kg


Principio attivo:
Ossitetraciclina 200.000 mg



Eccipienti:
Glucosio q.b.a 1.000 g

Specie e categorie animali di destinazione e relative indicazioni terapeutiche principali

Vitelli da latte: trattamento di pasteurellosi, affezioni complicanti le virosi dell’apparato respiratorio e digerente e polmonite enzootica.
Suini: malattie batteriche intestinali e respiratorie.
Broilers, galline ovaiole, tacchini: malattie batteriche intestinali, respiratorie e dell’apparato genitale e setticemie batteriche. Conigli: colibacillosi, salmonellosi e pasteurellosi.

Dosi d'impiego

Vitelli da latte: 12,5 - 20 g/100 kg p.v.( pari a 25 - 40 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)
Broilers: 20 - 35 g/100 kg p.v.( pari a 40 - 70 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)
Galline ovaiole: 12,5 - 25 g/100 kg p.v.( pari a 25 - 50 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)
Tacchini: 20 - 35 g/100 kg p.v.( pari a 40 - 70 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)
Conigli: 20 - 40 g/100 kg p.v.( pari a 40 - 80 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)
Suini: 10 - 25 g/100 kg p.v.( pari a 20 - 50 mg ossitetraciclina/ kg p.v.)


Metodo di somministrazione

Il prodotto deve essere somministrato nell’acqua di bevanda, secondo le indicazioni del Medico Veterinario prescrittore, avendo cura di non superare la posologia in mg di p.a./ kg di p.v. giornaliera autorizzata

Durata del trattamento

Vitelli da latte, broilers, galline ovaiole, tacchini, conigli, suini: 3 - 5 giorni

Tempi di attesa

Vitelli da latte: 10 giorni
Suini: 9 giorni
Broilers: 8 giorni
Tacchini: 12 giorni
Conigli: 12 giorni
Ovaiole: sospensione dall’uso delle uova 5 giorni


Proprietà

L’ossitetraciclina o terramicina è un antibiotico ad ampio spettro d’azione, con prevalente attività batteriostatica, che inibisce la proteosintesi batterica; è attiva sia contro microrganismi Gram-positivi sia, a dosi più elevate, contro microrganismi Gram-negativi;è poco tossica, somministrata per via orale viene assorbita rapidamente a livelli tali da assicurare concentrazioni antibatteriche sistemiche in tutte le specie animali; la concentrazione plasmatica rimane a livelli attivi per circa 6 – 8 ore dalla somministrazione; si distribuisce bene in tutti gli organi, ad eccezione del sistema nervoso centrale. L’ossitetraciclina viene eliminata principalmente per via renale in forma attiva.

Confezione

Fustino da 1 Kg - Sacco da 5 Kg

DA VENDERSI DIETRO PRESENTAZIONE DI PRESCRIZIONE VETERINARIA NON RIPETIBILE IN TRIPLICE COPIA.

PER USO VETERINARIO

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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Dom 12 Ago 2012, 16:32

Ma qui non parla di coccidiosi, io non mi intendo di malattie, i coccidi sono batteri? La cocidiosi è infezione batterica? Tu hai risolto la coccidiosi con questa terramicina? Hai somministrato anche vitamine durante e dopo? Alla fine del trattamento conviene alimentare con coccidiostatico?
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Dom 12 Ago 2012, 17:45

Tuesen ha scritto:Ma qui non parla di coccidiosi, io non mi intendo di malattie, i coccidi sono batteri? La cocidiosi è infezione batterica? Tu hai risolto la coccidiosi con questa terramicina? Hai somministrato anche vitamine durante e dopo? Alla fine del trattamento conviene alimentare con coccidiostatico?

La terramicina svolge anche azione coccidiostatica. Me lo hann detto sia sul forum che dei conoscenti che se ne intendono (veterinari zzotecnici, non di animali da compagnia). I coccidi non sono batteri sono protozoi. Io fortunatamente coccidiosi dichiarate certe non ne ho mai avute fino ad ora, ma la terramicina ha risolto i problemi di inappetenza. diarrea verdastra e cresta nera che aveva il mio gallo, cosa dovuta sia ad una cattiva circolazione del sangue nella cresta sia ad una possibile coccidiosi blanda... fatto sta che gli è sparita la diarrea, la cresta nera e ora è più attivo, anche se i problemi di inappetenza ci sono ancora (ma sono dovuti ad un altra causa). Vitamine ne è integrato il mangime che gli do, una miscela di grani e misto ovaiole entrambi vitaminizzati.

Alla fine del trattamento io si, darei coccidiostatico. La terramicina però non so se agisce nel caso di ceppi resistenti. Neutral
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da micuzzo il Sab 18 Ago 2012, 10:08

Per vedere i principi attivi contro i coccidi, secondo me il miglior testo è il Merck veterinary manual:
http://www.merckmanuals.com/vet/poultry/coccidiosis/overview_of_coccidiosis_in_poultry.html

Per esperienza diretta penso che il miglior prodotto sia il Toltrazuril (Baycox) purtroppo la Bayer lo vende in confezioni da un litro (95 €), e naturalmente occorre la ricetta veterinaria in 4 copie (1 per il veterinario, 1 per la farmacia che si dà scarico del farmaco, 1 per la Asl ed una per l'allevatore).
Però talvolta tramite qualche veterinario disponibile, si può approvvigionarlo senza tutta questa farraginosa procedura; sarebbe come se il trattamento lo effettuasse lo stesso veterinario.
A dir la verità c'era pure l'Appertex (clazuril) che è altrettanto efficace, anche sui polli (in realtà sarebbe prescritto per i piccioni). Però per quello che ne so la casa produttrice ha deciso di sospenderne la produzione.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Sab 18 Ago 2012, 10:25

Le produzioni cessano perché di fatto per questi farmaci non ce mercato, i grandi gruppi ovaioli industriali e quelli da carne usano farmaci economici a basso prezzo comprati in stock da varie parti del mondo.

Comunque la bayer é molto buona come marca e i farmaci per piccioni dovrebbero fare lo stesso ma la dose dovrebbe cambiare perché i polli sono diversi anche se ikl principio attivo funziona lo stesso. Riguardo alla normativa io consiglierei di non eluderla, se ci sono le quadriplici copie vuol dire che servono. Fate tutto regolare e vedrete che tutto funzionerà meglio.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Sab 18 Ago 2012, 11:30

E' tutto inutile, la ripigliano in continuazione, intanto mi si è estesa agli altri 3 recinti.........credo che la mia esperienza con i polli finisce qui,torno ora dallo zooprofilattico, analizzato feci e altri cadaveri, aviochina un altra volta.... non campano dioser....e.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da GalloER il Sab 18 Ago 2012, 11:37

Aspetta non scoraggiarti. Al limite rincomincerai da zero... hai idea di come abbia fatto a trasmettersi? Che provvedimenti avevi preso con quelli malati alla fine? Da chi hai preso le uova infette? E soprattutto: se si ammalano e muoiono anche gli adulti o sei incappato in una forma resistente e letale di coccidiosi o è qualcos'altro.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da micuzzo il Sab 18 Ago 2012, 12:09

comunque i polli adulti sviluppano una resistenza biologica alla coccidiosi.
sei sicuro che sia coccidiosi?
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Sab 18 Ago 2012, 13:03

Può darsi che questi polli erano affetti da pseudopeste molto resistente.
Quando compriamo animali di dubbia provenienza,non dobbiamo mai metterli con gli altri che alleviamo da diverso tempo,ma li dobbiamo tenere in quarantena ed in osservazione.
Cmq.se come dici hai tutti gli animali infetti da resistenti è sconosciuti virus che non si curano con nessun farmaco,come dice Gallo ER Enrico,non scoraggiarti,ha questo punto li elimini tutti,disinfetti bene il locale con prodotti antiparassitari e dopo un paio di mesi puoi sistemarci di nuovo i polli.
Come compri di nuovo polli,prima assicurati che sono sani,oppure comprali da alcuni allevatori amatoriali seri che ti danno la sicurezza necessaria che non hanno malattie.
Non dimentichiamoci mai,che spesso alcuni rivenditori acquistano e poi rivendono polli di dubbia provenienza è nemmeno loro sanno se quei polli sono sani.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da micuzzo il Sab 18 Ago 2012, 14:12

io aspetterei
Attua le misure di profilassi necessarie. cospargi di calce tutti i locali, dai un'imbiancata ai muri ed aspetta che passi.
I polli che rimarranno saranno sicuramente quelli più robusti e resistenti, che poi si riprodurranno trasmettendo tale resistenza ai discendenti.
cambia anticoccidico se vedi che l'aviochina ha perso una parte della sua efficacia, perche c'è qualche ceppo resistente.
E poi vedrai che come dice Manzoni nei Promessi Sposi:

"
Ma quanto più schietto e intero sarebbe stato questo sentimento, se Renzo avesse potuto
indovinare quel che si vide pochi giorni dopo: che quell'acqua portava via il contagio; che,
dopo quella, il lazzeretto, se non era per restituire ai viventi tutti i viventi che conteneva,
almeno non n'avrebbe più ingoiati altri; che, tra una settimana, si vedrebbero riaperti usci e
botteghe, non si parlerebbe quasi più che di quarantina; e della peste non rimarrebbe se
non qualche resticciolo qua e là; quello strascico che un tal flagello lasciava sempre dietro
a sé per qualche tempo."
stai tranquillo la pestilenza finirà! Non scoraggiarti.
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Re: Coccidiosi

Messaggio Da Tuesen il Sab 18 Ago 2012, 16:18

Ohibò! E' un ecatombe, ogni giorno che passa è sempre peggio, i veterinari dello zooprofilattico hanno rilevato coccidi di quelli molto invasivi senza specificarne la specie, negli animali trattati con aviochina non sono stati rivelati coccidi a detta loro, però sono morti con gli stessi sintomi e le stesse modalità, hanno detto però che avevano l'intestino disintegrato.Nella prima prescrizione non mi era stata consigliata vitamina K mentre oggi mi hanno consigliato tale vitamina per le emorragie, probabile che gli animali trattati si siano liberati dei coccidi ma gli siano rimaste emorragie in corso tali da devastare l'intaestino? A fare il trattamento a tutti gli animali ho paura di debilitarli, del resto le oocisti rimangono, non posso bonificare circa 1500 metri di terreno maledizione.... adesso stanno morendo animali di 2 mesi e mezzo che alimento a tutt'ora con coccidiostatico e hanno incominciato a mostrare i sintomi alcuni animali di 5 mesi e mezzo, si salva solo l'ultimo recinto con animali di 4 mesi e mezzo ma credo sia solo questione di tempo e di spostamento dei coccidi. Mi hanno inoltre consigliato di non alimentare con coccidiostatico ma di fare analisi delle feci ogni 3-4 mesi...sticazzi non me ne arriva uno a 3-4 mesi in queste condizioni senza coccidiostatico. Mi hanno anche raccomandato di vaccinare per la marek, a detta di loro prima o poi si presenta e non è facile diagnosticarla, occorre mandare un campione di sangue non ricordo dove.....dice che è possibile che ci sia della marek che debilita gli animali ma adesso è tardi per la vaccinazione inoltre il vaccino risulta introvabile....Il ceppo che mi ha infestato tutto e che bera in quarantena a circa 100 mt da tutti gli altri ,proviene da Cerreto guidi,non erano uova ma pulcinotti, da uno di quegli allevatori del tipo "sòtuttoioevoinonsietenessuno", sò di un altra persona che ha preso animali da lui che ha avuto gli stessi identici problemi con gli stessi sintomi ma che non ha portato a fare diagnosi, ha solo perso TUTTI gli animali. Sono affranto perchè ho appena tolto un altro animale morto e la cosa continua a precipitare....sinceramente non sò proprio come comportarmi...trattare? non trattare? Vitamina K? aviochina? baycox? terramicina?......bhà!
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Messaggio Da GalloER il Sab 18 Ago 2012, 16:36

Non scoraggiarti Tuesen! Purtroppo i coccidi si riporoducono nelle cellule intestinali (mucosa e ciechi soprattutto) facendo letteralmente esplodere le cellule di parassiti, dato che si riproducono dentro di esse nutrendosene. E' molto probabile che gli animali trattati con aviochina siano morti, ma più che di emorraggia (anche di emorraggia, e per questo vai di Vit K) direi di infezioni di altro tipo. Pensa a tutta la flora batterica intestinale come prolifera nell'intestino lacerato e sanguinolento divorato da questi esserini che hanno distrutto tutte le cellule principali. Che scena orribile! Gli oocisti si propagano pure con il vento che solleva polvere dagli escrementi secchi dei soggetti infetti. Inanzitutto se il tipo da cui hai preso i pulcini ha tutti gli animali infetti devi denunciarlo alla ASL (Azienda sanitaria locale) della tua zona al più presto, per evitare che altri animali muoiano o si crei una pandemia (sempre però se è questo signore la causa).

Di solito gli adulti hanno una maggiore resistenza, si infettano ma si crea un equilibrio tra sistema immunitario e parassita. Ma non penso sia il tuo caso se sono così come hanno detto i veterinari... l'unica è attendere e ricominciare da zero. E magari farsi ridare almeno i soldi dei pulcini malati che hai comprato per sani!
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Messaggio Da GalloER il Sab 18 Ago 2012, 16:40

Altro gravissimo problema i vaccini irreperibili... ti capisco perfettamente la tua rabbia!
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Messaggio Da Tuesen il Sab 18 Ago 2012, 17:25

Un altro appunto o curiosità.....muoiono solo pollastre... tra i galletti qualcuno ha presentato i sintomi per qualche giorno e poi come se niente fosse. Comunque il discorso infezione è stato escluso dall'autopsia effettuata stamani.....
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Messaggio Da GalloER il Sab 18 Ago 2012, 18:36

Davvero strano... ma come solo le pollastre muoiono? I galletti quanti ne hai? E che sintomi hanno accusato?

Che discorso infezione hanno escluso i veterinari?
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Messaggio Da micuzzo il Dom 19 Ago 2012, 05:44

essendo la situazione a questo punto, l'unico consiglio che mi sento di darti è quello di procurarti del Baycox e trattare l'acqua di bevanda di tutti gli avicoli che possiedi nei tuoi pollai. In due giorni hai completato il trattamento e può darsi pure che ci possa essere qualche altra bestia che muore perchè debilitata, ma non dovresti avere altri nuovi casi.
Io penso che l'aviochina, ha funzionato poco perchè ha trovato qualche ceppo di coccidi resistente, contro il quale si rivela inefficace.
I costi del trattamento per singolo animale fra i due farmaci, a conti fatti non sono poi così diversii come sembrano.
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Messaggio Da GalloER il Dom 19 Ago 2012, 06:56

Poi vitamina k
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Messaggio Da Tuesen il Dom 19 Ago 2012, 07:43

Eh, il fatto è che veterinario non mi ha voluto segnare baycox, mi ha fatto ricetta per aviochina, tra l'altro negli animali trattati con aviochina, che comunque dopo 15 gg hanno ricominciato a morire, dice che non c'erano coccidi.....ma avevano l'intestino disintegrato.....e chi glie l'ha disintegrato mi chiedo io se i coccidi non c'eano?eppure i sintomi erano gli stessi, dire che non ci capisco più una mazza è dire poco e secondo me non ci capiscono una mazza nemmeno 'sti veterinari.....bhà, ho ricominciato trattamento con aviochina su tutti gli animali, dopo che si sono intossicati per bene con 'sti medicinali lo vedi come partono, muoion meglio mi sà....spero di non trovarmi faccia a faccia con quel coglione che mi ha portato tutta 'sta faccenda, qui in paese nessuno ha mai avuto problemi con gli avicoli.........mi serve un antidepressivo e un ansiolitico a me. Mad
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Messaggio Da Tuesen il Dom 19 Ago 2012, 07:44

ho notato un altro sintomo in due animali messi male, occhi chiusi e leggeri tremori della testa...se può aiutare, dannazz..
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