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La BIDDINA

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La BIDDINA

Messaggio Da PeppeTasso il Ven 08 Ott 2010, 18:48

la culovra,culovia o biddina e’ un serpente innocuo, fa parte della famiglia delle bisce , si negli anni si può fare lunga fino a tre quattro metri ha il particolare muso rosso ed i disegni sul corpo uguale alle altre bisce, si nutre di pesci, rane, rospi e da adulta anche di conigli piccoli volpi ed altri animali che vanno a bere nelle zone paludose ove essa vive. D’inverno va in letargo sulle fessure dei muri e ci passa l’inverno fino ad aprile. Non c’è da preoccuparsi sia perché è innocua e perché non attacca l’uomo tranne per difendersi se toccata, ma di solito fugge in mezzo alle canne oppure in acqua. Vive nelle zone interne della Sicilia ed e’ molto frequente nelle zone di Caltanissetta, Agrigento ed Enna. La signorina biddina dal muso rosso è il più grosso serpente siciliano.

http://www.messana.org/la_biddina.htm

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Biddina scolpita in pietra

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Grosso rospo, le biddine ne sono ghiotte



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Ultima modifica di PeppeTasso il Gio 21 Ott 2010, 13:24, modificato 1 volta

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Wildfowl il Ven 08 Ott 2010, 19:01

Mi dispiace vedere la pelle della povera "biddina"esposta come un trofeo lungo l'auto, sicuramente avrà un ruolo di tutto rispetto nella catena alimentare.

G.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da PeppeTasso il Ven 08 Ott 2010, 19:06

Non è stata uccisa di proposito; al tizio che si appassiona di fauna autoctona siciliana avevano segnalato che in una tal strada vi era forse una biddina investita da qualche auto; così lui prende la sua vettura, fa un sopralluogo, ed ecco....

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da filippo81 il Ven 08 Ott 2010, 20:56

tra un po metterai le foto dei minotauri, dinosauri, dei puffi, Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
a parte gli scherzi grande peppe...............................
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Andrea Mangoni il Mer 22 Giu 2011, 20:56

l'animale sembrerebbe una grossa femmina di natrix natrix, ad occhio, nemmeno eccezionale. la più grossa che ho visto era lunga 2 metri buoni, ma sembrava molto più lunga. occorrerebbe avere qualche foto ben fatta della testa. ciao!
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Ospite il Mer 22 Giu 2011, 21:18

Se andate alla riserva di Pantalica sull'Anapo potete fare il bagno in grandi vasconi di pietra bianca con accanto questi simpatici animalucci che non hanno paura dell'uomo
LA Sicilia è Piena di posti al confine col paradiso Very Happy
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da filippo81 il Gio 23 Giu 2011, 08:15

sinceramente fare in bagno con vicino un serperte.....non sarebbe il massimo.........anche se se "bidduzza".....scusate biddina.....
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Ospite il Gio 23 Giu 2011, 19:48

La prima volta che ci sono stato Me la sono data a gambe!!! poi il corpo Forestale con sorrisino malizioso gentilmente mi hanno spigato che erano abituati alla presenza dell'uomo ed sono innocui nonostante le dimensioni superiori ai due metri affraid
Vi accompagnano all'interno del parco con un treno a scartamento ridotto e poi su coi cavalli bello. bello ci ritorno .
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Nicola il Dom 26 Giu 2011, 20:46

Giovanni Cirasa ha scritto:Se andate alla riserva di Pantalica sull'Anapo potete fare il bagno in grandi vasconi di pietra bianca con accanto questi simpatici animalucci che non hanno paura dell'uomo
LA Sicilia è Piena di posti al confine col paradiso Very Happy

Per me sarebbe una esperienza fantastica.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Mar 27 Mar 2012, 09:23

LA STORIA DELLA BIDDINA DETTA ANCHE CULOVIA A ENNA E CULEVRA A RAGUSA.

La Biddina o Biddrina è un animale mitico,un grosso serpente innocuo (non velenoso) che vive nelle zone interne paludose della provincia di Caltanissetta e come tutti i rettili le femmine sono più grosse e robuste dei maschi.
Negli anni passati,verso la fine del 1800,a Mussomeli (CL) venivano spesso avvistate nei pressi di una fontana,ove i contadini andavano a rifornirsi di acqua e ad abbeverare gli animali e uno scultore di quei tempi ne scolpì due in pietra in grandezza e lunghezza naturale (tre metri x 60-70 cm.c.ca) e le ubicò sopra il muro della fontana.
Questo ferocissimo serpente ha una colorazione tra il verde ed il blu',occhi rossi,testa grossa ed appiattita,muso rosso come unto di sangue,bocca grandissima ed una robusta corazza di squame,con diverse strisce sul corpo e sprovvista di collare.
Si nutre di pesci,rane,rospi e da adulta di uccelli di palude,conigli,volpi,agnelli ed altri animali di piccole e medie dimenzioni che vanno a bere nelle zone paludose ove essa vive,con due sistemi di agguato: se si trova nell'acqua,osserva la preda da sotto il livello e quando si abbassa per bere,la cattura con le sue fauci e dopo averla annegata,la ingoia intera,mentre se si trova per terra,si nasconde in mezzo alle canne o erbe acquatiche e quando le passa a tiro,prima la cattura con le sue fauci e dopo averla soffocata tra le sue spire,la ingoia.
Ne esistono diverse specie,sia come grandezza che lunghezza,fanno parte della famiglia delle grosse bisce e negli anni si possono fare lunghe (come raccontavano i vecchi contadini e pastori ed alcuni di questi erano i miei nonni e bisnonni),dai tre a sei metri e si presume che alcune delle specie più grosse e più lunghe,si siano estinte per fattori climatici e per la troppa siccità di questi ultimi decenni o uccise.
Passano il letargo invernale nelle fessure dei muri o sotto grossi massi da novembre a marzo.
Avvistamenti,a Mussomeli(CL) all'inizio del 1900,grossi esemplari venivano avvistati nei pressi delle fontane,nei fiumi,nei laghetti nelle sorgenti,nelle paludi e nel periodo estivo più siccitoso,dentro i pozzi non coperti,ove si andavano a rinfrescare e che venivano spesse volte uccise dai contadini.
In passato,una grossa Biddina,venne uccisa a Cammuto di Naro (AG) dove esiste scolpita in una fontana la sua figura con la data dell'evento,un'altra venne uccisa in contrada Congiu,altri due esemplari sono state uccise dai pastori quando andavano ad abbeverare gli animali,nelle sorgenti sotto il Monte Saraceno di Ravanusa,nei pressi del fiume Salso.- A Marianopoli una grossa specie,veniva avvistata nei pressi del lago Sfondato,a Montedoro veniva avvistata nel suo abitat ideale paludoso da acque sulfuree vicino la miniera,a Campofranco,veniva avvistata a un chilometro dal paese nella sorgente sulfurea e secondo antichi racconti, ne venne avvistata una grande e lunga di circa sei metri,a Mussomeli un grosso esemplare di quattro metri e trenta,venne uccisa intorno al 1930,dopo che quest'ultima aveva avvolto tra le sue spire un bambino di tre anni,che il padre durante la mietitura a mano del grano,l'aveva mandato a riempire u “bummuliddu” di acqua (contenitore di argilla cotta),nel gorgo della palude e in quella occasione,la uccise a colpi di falce, liberando il piccolo figlio avvolto. A Butera,un grosso esemplare addescato da un'oca legata nei pressi di una sorgente di contrada Sieggiu,venne uccisa a forcate e bastonate da diversi giovani buteresi il giorno della Madonna dell'Assunta il 15 agosto di diversi anni fa.
Nel 1967,in contrada Mandria Rossa di Polizzello nel nisseno,un grosso e giovane esemplare di circa due metri e mezzo dal muso rossissimo,venne uccisa a morsi in mezzo alle canne della sorgente ove si portavano ad abbeverare i greggi di pecore,da un grosso e robusto Cane di Mannara nero chiamato Caviglione,il quale,dopo averla uccisa la tiro' fuori e la mostro'al suo padrone (quel bel cane era il nostro)-Nel mese di giugno 1988,un giovane esemplare di circa mt.150 veniva notato all'interno del mio pollaio vicino i contenitori dell'acqua,sicuramente per rinfrescarsi per il forte caldo ed alla presenza di mio padre, fuggiva fuori attraverso il buco dello scarico da dove era entrato e fuggito tra i cespugli. Nel mese di agosto 2005,vicino al Monte Cammarata,un grosso esemplare arrotolata veniva notata dentro un antico pozzo con poca acqua costruito in pietre a secco,ove il proprietario spaventato se la diede a gambe tremanti e riferiva: “il pozzo e largo circa metri 1,50 lineare x due metri di profondità ed arrotolata la Biddina occupava tutto il fondo e mi mostrava la sua grande lingua”. Nel 2009,un giovane esemplare di metri 1,60 e del peso di 2,00 kg. venne trovata uccisa,investita da diverse autovetture ed autocarri sulla strada provinciale di Acquaviva Platani,ove veniva da me recuperata e fotografata (quella di queste foto). In questi ultimi anni,le specie più grosse notate in queste zone,(secondo alcune testimonianze) non hanno superato i due metri e mezzo,anche se alcuni ragazzi raccontavano che nel mese di ottobre 2010,sono andati a pescare carpe in un lago di queste zone del nisseno,con a seguito un cucciolone di cane rottwaier di circa 20 chili e mentre quest'ultimo si avvicinava alla spiaggia del lago per bere,veniva subito avvolto e spariva nelle acque con canne del lago. I ragazzi raccontavano che spaventati fuggivano anche perché si era fatta sera e incominciava il buio. All'indomani,riportatosi sul posto trovavano il cane morto sulla spiaggia del lago. Quindi è da presumere che qualche grossa Biddina in agguato sotto il livello dell'acqua,abbia annegato il cane e non potendolo ingoiare l'abbia abbandonato.
Inoltre,la Biddina dal muso rosso,viene immaginata come una bellissima donna con il rossetto che esce dalle acque di un lago,alla ricerca del suo amato cavaliere che l'aveva delusa e che lei amava tantissimo e secondo una vecchia legenda,la Biddina di allora prima di trasformarsi,era una bellissima ragazza snella alta e fidanzata,sempre con il rossetto sulle sue labbra,che amava tantissimo il suo uomo. Ma poichè lei era più alta e più bella,lui un giorno decise di lasciarla e così lei disperata e delusa,decise di farla finita e si gettò nelle acque della palude e scomparve trasformandosi in Biddina. Allora lui pentito di averla lasciata e dispiaciuto per la fine che aveva fatto per colpa sua,andava tutti i giorni in quel posto a pregare e dopo alcuni mesi,una mattina lei apparve. Dapprima lui vide una grossa Biddina dal muso rosso che usciva dalle acque,quel muso rosso,a lui in quel momento ricordò la sua ragazza,ma spaventato stava fuggendo via,nel frattempo, lei lo chiamò per nome,lui riconobbe la sua voce e quando si girò,vide è riconobbi che era lei,la sua fidanzata che aveva lasciato e che nel frattempo si era trasformata,da Biddina in Donna ed impietrito dopo un pò gli rispose:"Amore ma sei tu".Lei:”si proprio io non mi vedi,perchè mi hai lasciata?”.Lui:”ho sbagliato,mi dicevano che accanto a te sfiguravo,poichè tu sei molto bella e più alta di me e cosi'avevo preso questa decisione”. Lei:”questo non aveva importanza” . Lui:”amore perdonami non succederà mai più,dammi la mano ed andiamo via,dirò a tutti che ti amo e che per me sei la cosa più importante”. Lei:”troppo tardi,non potrà essere più come prima,noi possiamo solo vederci in questo posto,ogni mattina che vorrai, venirmi a trovare e per poco tempo perchè io da quel momento,sono diventata una Biddina ed in questo posto devo rimanere”. Allora lui dispiaciuto,le disse che doveva esserci qualche altra soluzione. Lei:”non ce più niente da fare,quando vieni a trovarmi,vieni sempre da solo altrimenti resterò dentro la palude”. Infatti una mattina lui andò a trovarla in compagnia e lei non si fece vedere. Dopodichè a lui i suoi parenti non lo credettero e lo presero per pazzo.
Questa loro storia,durò per tantissimi anni e da quel giorno,lui non si innamorò mai più di nessun’altra donna e si consolò fino alla fine della sua esistenza,ad andarla a trovare spesso e con il suo lavoro preferiva andare sempre in quella zona, innanzitutto per andarla a vedere ed anche per portare a pascolare ed abbeverare gli animali in quella luogo paludoso e ricco di buona acqua e di pascoli. Con il passare degli anni lui continuava ad essere sempre più vecchio,ma non sapeva rinunciare al suo lavoro ed a lei e ogni mattina continuava ad andarla a trovare fino alla fine della sua esistenza. Mentre lei rimase sempre la stessa giovane e bellissima fanciulla dal muso rosso e anche se passavano gli anni,per lei il tempo si era fermato alla sua giovinezza come prima di trasformarsi in Biddina,dopo quel suo gesto disperato. Questi due innamorati erano: un giovane pastorello ed una bellissima contadinella,-Pasquale e Cinzia.
E cosi tanti secoli fa,si creò questa grossa specie di biddina discendente da Cinzia che dopo alcuni anni colonizzarono alcune zone interne e paludose della Sicilia.
Non c’è da preoccuparsi della nostra bellissima Biddina sia perché è innocua e perché non attacca mai l'uomo,tranne per difendersi se toccata,ma di solito fugge in mezzo alle canne oppure nell'acqua quando vede noi adulti o i grossi animali domestici che vanno a bere e si spaventa quando sente le campane dei greggi e spaventata fugge via. Vive nelle zone interne della Sicilia e diverse specie sono frequenti nelle zone di Caltanissetta e le altre zone limitrofe di Agrigento Enna e Ragusa. La signorina Biddina dal muso rosso e il più grosso e raro serpente siciliano non ancora riconosciuto,come i cani di Mannara,lo Spino degli Iblei e tantissimi altri animali domestici e selvatici autoctoni endemici di varie zone della nostra Isola.
Tutt'oggi,in tantissimi posti della Sicilia e della terra,vi sono ancora tantissime piante ed animali,ancora da scoprire e riconoscere oltre a quelli già scomparsi.
Salvo A.


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1. Giovane e bellissima Donna Biddina che esce dalle acque di un lago, solo alla vista del suo cavaliere;
2. Biddina scolpita in pietra in una fontana di Mussomeli;
3. Fontana delle Biddine, scolpita in pietra ed ubicate sopra il muro;
4. Antica fontana abbeveratura delle due Biddine;
5. Giovane biscia di palude che si era avvicinata alla mia abitazione;
6. Giovane Biddina investita ed uccisa da diverse autovetture ed autocarri sulla S.P. di Acquaviva Platani;
7. Lungo Saettone grigio dalle tre fasce, sempre presente nelle vicinanze delle nostre zone rurali e che spesso alla ricerca di topi entra nelle nostre stalle, nei nostri pollai e nelle nostre abitazioni.
Si fa presente a tutti gli amici del Forum che i nostri serpenti dell'isola sono tutti innoqui "non velenosi", tranne il marasso palustre che vive nelle zone paludose dell'alta Italia e della comune vipera, che si riconosce facilmente per la testa triangolare, l'occhio verticale, la coda corta, oltre alle piccole dimensioni.
Non dobbiamo fai ucciderli perchè sono utili, si nutrono di topi e di diversi insetti nocivi alla nostra agricoltura e se qualche serpente entra involontariamente nella nostra casa di campagna o nel nostro pollaio, basta indossare un paio di guanti, catturarli con una scopa e dopo averli presi per il collo li liberiamo, fuori vicino un muro o nei cespugli.
Salvo A.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Gio 27 Dic 2012, 16:57

Qualche discendente della bellissima Cinzia,ogni tanto si fa osservare con il suo bellissimo muso rosso sangue.
In questi giorni, un pastore ha raccontato che durante la transumansa estiva con il suo gregge di questa estate 2012, nelle zone di Marianopoli è precisamente nelle vicinanze del Lago Sfondato, ha osservato una lunga Biddina di circa mt.2,30 inseguita dai suoi cani,che si è rifugiata nelle acque della palude.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da LinoAdmin il Gio 27 Dic 2012, 21:39

Salvo sempre molto interessanti i tuoi racconti, parlaci di questo lago so che ci sono molte leggende

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 00:35

I racconti sono belli ma da prendere solo come tali. Very Happy
La fantasia ai nostri contadini e pastori di certo non manca ed io ho sentito raccontare di serpenti che con le spire immobilizzavano le mucche per prendere loro il latte ed addirittura di un drago che viveva nei monti Nebrodi. Very Happy
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 01:16

A mio avviso,quelle che per Salvo sono una giovane biscia di palude , e una giovane Biddina . Altro non sono che Natrix Natrix Sicule di età e dimensioni diverse. Ovviamente, per esserne certi bisognerebbe confrontare delle caratteristiche non più visibili in quella investita ma il colore e la distribuzione delle macchie fa pensare a due individui della stessa specie. La Natrix Natrix Sicula da adulta può misurare anche un massimo di due metri.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Ven 28 Dic 2012, 14:22

LinoAdmin ha scritto:Salvo sempre molto interessanti i tuoi racconti, parlaci di questo lago so che ci sono molte leggende
Ciao Lino,su questo Lago si narrano tantissime storie di pastori e contadini,oltre a tante altre leggende e che sicuramente le persone anziane di questi luoghi sapranno raccontarci.
Circa 40 anni fa, un vecchio pastore di allora, u zzi Ciccu Canaledda (il sig. Francesco C.), questo era il suo soprannome,il quale era pure proprietario di un pezzo di terreno con relativo marcato in C.da Ciuccafa di quelle zone, raccontava che un suo nonno anch’esso pastore ,tantissimi anni prima ci aveva riferito che il Lago Sfondato era senza fondo e con il quale andavano spesso a pascolare i greggi in quelle zone,come pure andavano in tutte le fiere dell’Isola,per vendere alcuni loro animali in esubero,pecore,capre,cavalli e muli e nel frattempo conosceva altri pastori ed allevatori di animali con i quali si scambiavano pure esemplari. Sempre il suo nonno ci raccontava che In quell’occasione ne parlò pure ad altri giovani pastori di quel luogo e pertanto, comprarono alla fiera diverse lunghe corde al fine di potere tentare di misurare la profondità di quel Lago.
Successivamente suo nonno ed un gruppo di giovani pastori e contadini di allora,si portarono sul posto con una sega,tagliarono diversi alberi,costruirono una piccola imbarcazione,legarono con una lunga corda una pietra gessosa di circa 5 kg. ed in due vi salirono a bordo,si portarono al centro del Lago, mentre gli altri osservavano dalla spiaggia,collaboravano e continuavano ad avviarsi ed unire altri pezzi di corda. Successivamente i due a bordo incominciarono a calare la pietra legata,ma la pietra e le lunghe corde continuavano sempre a scendere giù senza mai fermarsi ed uno dei due giovani a bordo disse: mentre la pietra legata continua a scendere giù e la corda la sentiamo pesante,vuol dire che continua a scendere e quando toccherà il fondo la sentiremo più leggera. Ma siccome notavano che la pietra legata continuava sempre a scendere e nelle loro mani la sentivano sempre pesante,allora hanno pensato che il fondo del Lago doveva essere molto profondo o che addirittura poteva essere senza fondo e per questo motivo tantissimi anni fa lo battezzarono il Lago Sfondato.
In quel luogo e nei pressi, allora notavano spesso delle grosse e lunghe Biddine ed i più giovani esemplari spesse volte venivano uccise dai grossi e robusti Cani di Mannara che seguivano sempre i loro pastori ed i loro greggi.
Come descrisse nel 1907 il m.se A. De Gregorio, l’azione erosiva di tantissimi anni ha formato una profonda grotta carsica sotterranea nella roccia e che a seguito del crollo del tetto, grossi massi gessosi sono scivolati fino al centro del Lago.
Pertanto e da presumere, che questi grossi massi di roccia scivolati al centro del Lago avrebbero otturato il buco principale dove continua la sua profondità ed è per questo motivo che ora risulta al centro una profondità minore di 13,50 metri e non la presunta profondità maggiore che hanno da sempre pensato i pastori e contadini di allora con le misure delle loro corde.
Pertanto fino a quando non si fanno ulteriori e diverse altre moderne verifiche con valide attrezzature sulle reali profondità,tutti i misteri di questo Lago li può conoscere solo la longeva e bellissima Cinzia, i suoi figli ed alcuni loro discendenti,secondo la vecchia leggenda.
Nel prossimo periodo estivo,(anche perché per adesso con la stagione invernale sono in letargo),nel mio tempo libero mi impegnerò alla ricerca della bellissima Cinzia in diversi Laghi,Fiumi,Torrenti e Paludi delle nostre zone, con la speranza di poterla incontrare,fotografarla e possibilmente anche filmare e se questo si verifica,posterò le foto.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Ven 28 Dic 2012, 14:32

LinoAdmin ha scritto:Salvo sempre molto interessanti i tuoi racconti, parlaci di questo lago so che ci sono molte leggende
Ciao Lino,su questo Lago si narrano tantissime storie di pastori e contadini,oltre a tante altre leggende e che sicuramente le persone anziane di questi luoghi sapranno raccontarci.
Circa 40 anni fa, un vecchio pastore di allora, u zzi Ciccu Canaledda (il sig. Francesco C.), questo era il suo soprannome,il quale era pure proprietario di un pezzo di terreno con relativo marcato in C.da Ciuccafa di quelle zone, raccontava che un suo nonno anch’esso pastore ,tantissimi anni prima ci aveva riferito che il Lago Sfondato era senza fondo e con il quale andavano spesso a pascolare i greggi in quelle zone,come pure andavano in tutte le fiere dell’Isola,per vendere alcuni loro animali in esubero,pecore,capre,cavalli e muli e nel frattempo conosceva altri pastori ed allevatori di animali con i quali si scambiavano pure esemplari. Sempre il suo nonno ci raccontava che In quell’occasione ne parlò pure ad altri giovani pastori di quel luogo e pertanto, comprarono alla fiera diverse lunghe corde al fine di potere tentare di misurare la profondità di quel Lago.
Successivamente suo nonno ed un gruppo di giovani pastori e contadini di allora,si portarono sul posto con una sega,tagliarono diversi alberi,costruirono una piccola imbarcazione,legarono con una lunga corda una pietra gessosa di circa 5 kg. ed in due vi salirono a bordo,si portarono al centro del Lago, mentre gli altri osservavano dalla spiaggia,collaboravano e continuavano ad avviarsi ed unire altri pezzi di corda. Successivamente i due a bordo incominciarono a calare la pietra legata,ma la pietra e le lunghe corde continuavano sempre a scendere giù senza mai fermarsi ed uno dei due giovani a bordo disse: mentre la pietra legata continua a scendere giù e la corda la sentiamo pesante,vuol dire che continua a scendere e quando toccherà il fondo la sentiremo più leggera. Ma siccome notavano che la pietra legata continuava sempre a scendere e nelle loro mani la sentivano sempre pesante,allora hanno pensato che il fondo del Lago doveva essere molto profondo o che addirittura poteva essere senza fondo e per questo motivo tantissimi anni fa lo battezzarono il Lago Sfondato.
In quel luogo e nei pressi, allora notavano spesso delle grosse e lunghe Biddine ed i più giovani esemplari spesse volte venivano uccise dai grossi e robusti Cani di Mannara che seguivano sempre i loro pastori ed i loro greggi.
Come descrisse nel 1907 il m.se A. De Gregorio, l’azione erosiva di tantissimi anni ha formato una profonda grotta carsica sotterranea nella roccia e che a seguito del crollo del tetto, grossi massi gessosi sono scivolati fino al centro del Lago.
Pertanto e da presumere, che questi grossi massi di roccia scivolati al centro del Lago avrebbero otturato il buco principale dove continua la sua profondità ed è per questo motivo che ora risulta al centro una profondità minore di 13,50 metri e non la presunta profondità maggiore che hanno da sempre pensato i pastori e contadini di allora con le misure delle loro corde.
Pertanto fino a quando non si fanno ulteriori e diverse altre moderne verifiche con valide attrezzature sulle reali profondità,tutti i misteri di questo Lago li può conoscere solo la longeva e bellissima Cinzia, i suoi figli e qualche loro discendenti,secondo la vecchia leggenda.
Nel prossimo periodo estivo,(anche perché per adesso con la stagione invernale sono in letargo),nel mio tempo libero mi impegnerò alla ricerca della bellissima Cinzia in diversi Laghi,Fiumi,Torrenti e Paludi delle nostre zone, con la speranza di poterla incontrare, fotografarla e possibilmente anche filmare e se questo si verifica,posterò le foto.
Certamente se vi è qualche utente di queste zone che ha incontrato questi grossi rettili anfibi,li conosce,ne ha sentito parlare e li ha fotografati, può pure parlarne e raccontare se conosce delle altre storie e postare le foto su questo argomento che è di grande interesse per tutti.

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da apollo12 il Ven 28 Dic 2012, 14:50

Salvo conosci i "tiri" le lucertole senza zampe ?
Sono molto rare -
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Messaggio Da Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 15:38

Foto della Biddina.

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 15:48

apollo12 ha scritto:Salvo conosci i "tiri" le lucertole senza zampe ?
Sono molto rare -

Ti riferisci a queste?

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Re: La BIDDINA

Messaggio Da salvoagallinacornuta il Ven 28 Dic 2012, 16:20

apollo12 ha scritto:Salvo conosci i "tiri" le lucertole senza zampe ?
Sono molto rare -
Ma certamente Giovanni che io conosco i serpenti e tanti altri rettili locali e mi piacciono tantissimo.
Nel periodo estivo diversi serpenti come la serpe nera (il Biacco),il saettone grigio,il mpasturavacche, la biscia o natrice, (il Colubro di esculapio siciliano) abbastana lungo e sottile un po più piccolo di quello calabrese, il Congilo grosso lucertola che passa la maggioranza del suo tempo sotto le pietre (chiamato Tiru),l'Orbettino piccolo serpentello con 4 piccoli piedi,la luscengola, il Gheco,il Rospo ed altri piccoli rettili,si avvicinano nel mio pollaio a volte anche per bere attraverso il foro dello scarico dell'acqua e pertanto io li catturo con le mani,li osservo e poi li vado ha liberare in mezzo ai cespugli.
Cmq. di tutti i rettili siciliani,il più lungo e grosso è la Biddina e diversi anni fà con il caldo estivo,una giovane Biddina era entrata nel mio pollaio e poi fuggita fuori sempre dal buco dello scarico.
Tutti i rettili ci sono utili per noi e per l'agricoltura, anche perchè si nutrono di topi,di vermi e di altri in'utili parassiti dannosi per gli ortaggi e per l'agricoltura.
Alcune foto di un Biacco femmina nera arrotolata,di un maschio aggresssivo,di un saettone grigio fasciato di un grosso Rospo e di un grosso bruco di farfalla notturna.
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da apollo12 il Ven 28 Dic 2012, 17:07

si chiama orbettino ,non l'ho sapevo ,a volte qualcuno sotto i sassi si vede ,anche il
Colubro è molto raro .
Questi neri invece li vedo spesso , hanno il vizio di far finta di attaccare ma poi hanno solo paura e fuggono .
Il rospo chiamato (buffa )in una mia proprietà con dei laghi in primavera si vede in giro ,come anche le tartarughe palustri .
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Messaggio Da salvoagallinacornuta il Ven 28 Dic 2012, 18:29

apollo12 ha scritto:si chiama orbettino ,non l'ho sapevo ,a volte qualcuno sotto i sassi si vede ,anche il
Colubro è molto raro .
Questi neri invece li vedo spesso , hanno il vizio di far finta di attaccare ma poi hanno solo paura e fuggono .
Il rospo chiamato (buffa )in una mia proprietà con dei laghi in primavera si vede in giro ,come anche le tartarughe palustri .
Si Giovanni è proprio cosi' e tutti questi rettili non sono velenosi ed anche se involontariamente ci mordono, non succede niente,basta solo lavarci le mani.
Appassionati di serpenti sono pure tutti gli abitanti di Cocullo (AQ), che il 1° maggio di ogni anno, festeggiano il loro patrono il beato San Domenico Abate ,che secondo la vecchia ed antica tradizione è il loro protettore da tutti gli animali velenosi e che nella loro tradizione locale assume anche il nome di “Festa dei Serpari”.
La maggioranza di tutti i fedeli di quei luoghi,alcuni giorni prima dei festeggiamenti catturano un buon numero di serpenti di cui diversi Cervoni,saettoni,colubri e bisce. Circa un centinaio li attorcigliano al collo del Beato San Domenico e sfila la lunga processione per le strade di quel paese,seguita da un’immenso corteo di fedeli e turisti arrivati da tutte le parti del mondo è la maggioranza di essi,sono tutti in processione con un bel serpente tra le loro mani, uomini , donne ,adulti e bambini.
Tutti i fedeli pregano il beato per le guarigioni ricevute,per quelle chieste,per il lavoro per la fortuna in amore,in tutte le altre cose e la pace di tutte le famiglie.
Al termine della festa come da tradizione, tutti i serpenti vengono di nuovo liberati in tutti i posti dove erano stati catturati.
Il beato San Domenico ed alcuni fedeli in processione durante i festeggiamenti.

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Bene, eventualmente il prossimo anno possiamo organizzare una gita turistica con i pullman è partecipare pure noi ha questi festeggiamenti.
Ragazzi cosa ne pensate?
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Re: La BIDDINA

Messaggio Da LinoAdmin il Ven 28 Dic 2012, 19:13

Grazie Salvo, quando dici tu andiamo alla ricerca di Cinzia ...porto io l'arsenale per immortalarla mi farebbe molto piacere se per te non è un problema.

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Messaggio Da Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 21:29

[quote="salvoagallinacornuta"]
Ma certamente Giovanni che io conosco i serpenti e tanti altri rettili locali e mi piacciono tantissimo.
Nel periodo estivo diversi serpenti come la serpe nera (il Biacco),il saettone grigio,il mpasturavacche, la biscia o natrice, (il Colubro di esculapio siciliano) abbastana lungo e sottile un po più piccolo di quello calabrese, il Congilo grosso lucertola che passa la maggioranza del suo tempo sotto le pietre (chiamato Tiru),l'Orbettino piccolo serpentello con 4 piccoli piedi,la luscengola, il Gheco,il Rospo ed altri piccoli rettili,si avvicinano nel mio pollaio a volte anche per bere attraverso il foro dello scarico dell'acqua e pertanto io li catturo con le mani,li osservo e poi li vado ha liberare in mezzo ai cespugli.
Cmq. di tutti i rettili siciliani,il più lungo e grosso è la Biddina e diversi anni fà con il caldo estivo,una giovane Biddina era entrata nel mio pollaio e poi fuggita fuori sempre dal buco dello scarico.
Tutti i rettili ci sono utili per noi e per l'agricoltura, anche perchè si nutrono di topi,di vermi e di altri in'utili parassiti dannosi per gli ortaggi e per l'agricoltura.
Alcune foto di un Biacco femmina nera arrotolata,di un maschio aggresssivo,di un saettone grigio fasciato di un grosso Rospo e di un grosso bruco di farfalla notturna.



In questo post, menzioni un serpente chiamato in dialetto "mpasturavacchi" , ed è proprio quello del quale ho sentito raccontare del quale si dice , che è consono legare le mucche per prendere loro il latte. Sai qual'è il suo vero nome? Mi piacerebbe saperne di più.


Ultima modifica di Nunzio.Cristaudo il Ven 28 Dic 2012, 22:13, modificato 1 volta
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Messaggio Da salvoagallinacornuta il Ven 28 Dic 2012, 22:02

LinoAdmin ha scritto:Grazie Salvo, quando dici tu andiamo alla ricerca di Cinzia ...porto io l'arsenale per immortalarla mi farebbe molto piacere se per te non è un problema.
Ciao Lino,ha quando pare le galline non tanto ti interessano,anche perché ti vedo postare poco, però le amiche come Cinzia ti sono interessanti? E quando si tratta di donne siamo tutti uguali “condivido”.
Per adesso come bene sai, tutti i rettili in questa stagione invernale sono in letargo ed escono solo per pochissimo tempo quando vi è qualche bella giornata calda e sicuramente saranno pure bellissime come lei e tutte belle agguacciate è rifugiate nel loro rifugi invernali, specialmente con questo tempo e con questa umidità.
Per quando riguarda la bellissima Cinzia quella della leggenda e con il rossetto sempre tra le sue labbra ,nella futura stagione estiva 2012,devo andare da solo in quel posto,non si sa mai e se nel caso la incontro e magari mi scambia per Pasquale è si trasforma, la invito al bar ha prenderci insieme un bel caffè con tanto piacere è per lei questo ed altro.
Negli altri posti e nel Lago Sfondato che sicuramente conosci,possiamo andarci insieme a cercarle, visto che tu hai tutto l'arsenale e le attrezzature necessarie è se escono pure loro della palude è si trasformano,al bar a Marianopoli ha prendere il caffè ci possiamo andare tutti insieme.
Se hai qualche cane da caccia che li stana dalle canne dove vi è poca acqua è meglio è ci sarà più facile trovarle,perché dove l’acqua è profonda,loro sono anfibi è mai nessuno potrà stanarle. In queste ricerche, si deve restare fermi appostati con la telecamera e la macchina fotografica e poter scattare foto e filmati quando si osservano che escono dalle canne oppure dall'acqua.
Cmq ci sentiamo è grazie per la tua disponibilità.
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